Omelia di papa Francesco nella parrocchia di Santa Maria dell’Orazione
17 marzo 2014
Nell’orazione all’inizio della Messa abbiamo chiesto al Signore due grazie: “ascoltare il tuo amato Figlio“, perché la nostra fede sia nutrita dalla Parola di Dio, e – l’altra grazia – “purificare gli occhi del nostro spirito, perché possiamo godere un giorno la visione della gloria“. Ascoltare, la grazia di ascoltare, e la grazia di purificare gli occhi. Questo è proprio in relazione col Vangelo che abbiamo sentito. Quando il Signore si trasfigura davanti a Pietro, Giacomo e Giovanni, questi sentono la voce di Dio Padre, che dice: “Questo è mio Figlio! Ascoltatelo!”. La grazia di ascoltare Gesù. Perché? Per nutrire la nostra fede con la Parola di Dio.
E questo è un compito del cristiano. Quali sono i compiti del cristiano? Forse mi direte: andare a Messa le domeniche; fare digiuno e astinenza nella Settimana Santa; fare questo… Ma il primo compito del cristiano è ascoltare la Parola di Dio, ascoltare Gesù, perché Lui ci parla e Lui ci salva con la sua Parola. E Lui fa anche più robusta, più forte la nostra fede, con questa Parola. Ascoltare Gesù! “Ma, Padre, io ascolto Gesù, lo ascolto tanto!”. “Sì? Cosa ascolti?”. “Ascolto la radio, ascolto la televisione, ascolto le chiacchiere delle persone…”. Tante cose ascoltiamo noi durante la giornata, tante cose… Ma vi faccio una domanda: prendiamo un po’ di tempo, ogni giorno, per ascoltare Gesù, per ascoltare la Parola di Gesù? A casa, noi abbiamo il Vangelo? E ogni giorno ascoltiamo Gesù nel Vangelo, leggiamo un brano del Vangelo? O abbiamo paura di questo, o non siamo abituati? Ascoltare la Parola di Gesù, per nutrirci! Questo significa che la Parola di Gesù è il pasto più forte per l’anima: ci nutre l’anima, ci nutre la fede! Io vi suggerisco, ogni giorno, di prendere alcuni minuti e leggere un bel brano del Vangelo e sentire cosa succede lì. Sentire Gesù, e quella Parola di Gesù ogni giorno entra nel nostro cuore e ci fa più forti nella fede. Vi suggerisco anche di avere un piccolo Vangelo, piccolino, da portare in tasca, nella borsa e quando abbiamo un po’ di tempo, forse nel bus… quando si può nel bus, perché tante volte nel bus siamo un po’ costretti a mantenere l’equilibrio e anche a difendere le tasche, no?… Ma quando tu sei seduto, qui o là, puoi leggere, anche durante la giornata, prendere il Vangelo e leggere due paroline. Il Vangelo sempre con noi! Di alcuni martiri dei primi tempi si diceva – per esempio santa Cecilia – che portavano sempre il Vangelo con loro: loro portavano il Vangelo; lei, Cecilia portava il Vangelo. Perché è proprio il primo pasto nostro, è la Parola di Gesù, quello che nutre la nostra fede.