È lo storico Eusebio di Cesarea (circa 265-340) a riportarci l’annuncio del Vangelo da parte di sant’Andrea in Asia Minore e nella Russia meridionale. È il primo degli apostoli a seguire Gesù su invito del Battista il quale gli indica il Cristo come l’“agnello di Dio” (Gv 1,35-40). È nell’orto degli Ulivi: Andrea con Pietro, Giacomo e Giovanni interrogano Gesù in disparte: «Di’ a noi: quando accadranno queste cose e quale sarà il segno quando tutte queste cose staranno per compiersi?» (Mc 18,3). Infine di lui si parla ancora negli Atti degli Apostoli dopo l’Ascensione, mentre torna a Gerusalemme con gli altri apostoli. I suoi resti, – custoditi in San Pietro, dal 1460, quando i Turchi invasero la Grecia, – furono restituiti alla Chiesa di Patrasso su volere di Paolo VI nel 1964.

Nella foto: la Cattedrale di San Basilio.

Tratto dal foglietto “La Domenica” del 16 febbraio 2014