IL 20 agosto 1914, con due giovani – Costa Desiderio, 15 anni, e Armani Torquato, 13 anni – e un operaio (Giovanni Battista Marocco, maestro di arte tipografica), don Giacomo Alberione (1884-1971) inizia la “Scuola Tipografica Piccolo Operaio”: è l’inizio della Società San Paolo, la Congregazione religiosa, che edita La Domenica fin dal 1° settembre 1921. È a partire da quella data, 20 agosto 1914, che prende gradualmente volto la Famiglia Paolina, che concretizza il grande carisma racchiuso nel cuore di don Alberione: vivere e dare al mondo Gesù Cristo, Maestro, Via e Verità e Vita. Egli afferma: «La Famiglia Paolina è suscitata da san Paolo per continuare la sua opera; è san Paolo, vivo, ma che oggi è composto di tanti membri».
Ecco, in ordine di fondazione, i dieci rami del grande albero (un “alberone”, celiava lo stesso don Alberione, giocando con il suo cognome) che costituiscono la Famiglia Paolina: nel 1914 la Società San Paolo, nel 1915 le Figlie di San Paolo, nel 1917 l’Associazione dei Cooperatori Paolini, nel 1924 le Pie Discepole del Divin Maestro, nel 1938 le Suore di Gesù Buon Pastore (dette “Pastorelle”), nel 1959 l’Istituto Regina degli Apostoli per le vocazioni (dette “Apostoline”), nel 1960 i quattro Istituti secolari aggregati alla Società San Paolo: San Gabriele Arcangelo, Maria SS. Annunziata, Gesù Sacerdote, Santa Famiglia. «Tutto per il Vangelo»: era il programma della vita e il perno della santità di don Giacomo Alberione, proclamato beato da Giovanni Paolo II il 27 aprile 2003. Celebrando il Centenario della nascita – 1914-2014 –, tutta la Famiglia Paolina rinnova il suo impegno a essere luogo di incontro tra il Vangelo e le attese degli uomini e delle donne di oggi nell’ambito della Comunicazione (internet, radio, televisione, cinema, stampa), raggiungendoli con temeraria generosità nelle periferie della vita e del mondo.
Don Vincenzo Marras, superiore provinciale d’Italia
* Per maggiori informazioni in www.alberione.org
Tratto dal foglietto “La Domenica” del 6 gennaio 2014