Per rispondere è utile ricordare un piccolo aneddoto. Una donna si rivolge a un saggio, la cui fama era diffusa nel luogo in cui abitava. Vuol sapere da lui quando è opportuno iniziare a educare religiosamente sua figlia. Il saggio domanda l’età della bambina e, quando viene a sapere che ha 5 anni, dice alla madre: «Presto, corri a casa, sei in ritardo di cinque anni». È proprio così. L’educazione religiosa comincia fin dalla culla ed i primi anni sono importantissimi. A torto si pensa che l’educazione comincia solo quando si possono trasmettere concetti chiari attraverso le parole: essa comincia invece dal primo giorno di vita, perché un bambino apprende dai gesti, dal clima familiare, dagli atteggiamenti, prima di poter comprendere poi tutto con la sua riflessione. Ecco perché è importante che nel lavoro straordinario, anche se oscuro, che i genitori compiono durante questi anni, abbia una parte di rilievo l’educazione cristiana.
(tratto dalla I lettera ai genitori della Diocesi di Roma – Pastorale post-battesimale)